IASTM: Tutto quello che dovresti sapere

da | Gen 25, 2017 | 0 commenti

IASMT SI o IASTM NO?

IASTM

Questo articolo è dedicato a te che sei un Professionista della salute e del benessere.

Per prima cosa, vuol dire IASTM? E’ un acronimo (Instrument Assisted Soft Tissue Mobilization) che tradotto significa Strumenti per la mobilizzazione dei tessuti molli. In pratica si tratta di strumenti, che possono avere varie forme e dimensioni, che sono di supporto nella terapia manuale e che non sostituiscono le mani dell’operatore ma lo aiutano ed assistono per essere più efficace e soprattutto per, lo scoprirari leggendo… 😉

Sono la “moda” degli ultimi anni in Terapia Manuale, ma a cosa servono davvero? Da dove arrivano? Vediamolo insieme.

 

Da dove arrivano gli IASTM? Chi li ha inventati?

Gua Sha

Bene. Di Preciso non si sa chi abbia inventato il primo IASTM. Esistono varie correnti di pensiero riguardo alla nascita e all’uso degli strumenti in supporto delle mani in Terapia Manuale, di sicuro sappiamo che storicamente le prime informazioni che abbiamo in merito risalgono a più di 3000 anni fa e più precisamente alla MTC, alla Medicina Tradizionale Cinese ed al Gua Sha, termine che tradotto significa, letteralmente, “graffiare via la febbre”.

Come potrai iniziare ad immaginare già la traduzione lascia intendere 2 cose: sia che questa modalità operativa sia alquanto vigorosa e intensa, e sia che gli effetti ricercati nel trattamento stesso fossero assolutamente di carattere “sistemico” e non solo necessariamente di carattere “locale” o muscolo- scheletrico. Gli strumenti utilizzati nel Gua Sha erano generalmente di corno o di pietra e venivano adoperati frizionando la pelle in modo anche molto intenso (finanche ad ottenere delle abrasioni cutanee, dei marcati arrossamenti, delle petecchie e dei lividi) al fine di ottenere sia delle riduzioni di tensioni muscolari, che producevano un miglioramento del movimento articolare, sia soprattutto un effetto diretto a stimolare e “rivitalizzare” il “Chi”, l’energia vitale che scorre nei meridiani e attraversa gli organi, per trattare in questo modo perfino le patologie più di carattere sistemico come ti dicevo prima.

Gli strumenti difatti, come vedrai, servivano, e servono ancora oggi, a trattare i tessuti molli e la fascia per avere effetti che difficilmente possono ottenersi con la mano nuda perché in questo modo si riesce ad avere un’azione più profonda, selettiva e specifica per determinati trattamenti che il solo uso della mano non consente. Anzi, la mano potrebbe anche ”rovinarsi” parecchio facendo determinate manovre in maniera prolungata e ripetitiva. Ti spiego al meglio anche tutti questi concetti nel mio Corso FAD online se vorrai approfondirli.

 

Ragionando bene, infatti, in Terapia Manuale, ha senso parlare di un uso avveduto di uno strumento, ed entriamo nel vivo del tema, anche per avere un “vantaggio meccanico” che, oltre a favorire la maggiore accuratezza e precisione nel trattamento, realizza di fatto un importante scarico funzionale per l’operatore. Come pure ci dicono tutte le pubblicazioni in merito ai problemi alle mani per i Fsioterapisti.

 

I problemi alle mani dei fisioterapisti costituiscono la seconda causa di assenza da lavoro dopo il mal di schiena.

Problemi mani Fisioterapista

Lo dicono studi osservazionali fatti in tutto il mondo: australiani, sudafricani e anche italiani molto ben fatti e strutturati. E la cosa ancora più sorprendente è che, benché effettivamente, su ogni argomento, sulle banche dati biomediche, si trovi praticamente tutto e il contrario di esso, su questo specifico problema tutte le pubblicazioni vanno in una sola direzione. Tra l’altro parliamo di un problema (il dolore alle mani per i Fisioterapisti) molto presente non solo in chi pratica le tante metodiche miofasciali già conosciute e codificate, ma perfino in chi pratica manipolazioni vertebrali.

C’è poco da sorprendersi se vogliamo. E’ ovvio (o forse dovrebbe) che se devi scavare una buca di 10 metri nel tuo giardino (poi spiegherai al giudice nel processo a cosa ti serviva) c’è una “statisticamente significativa” differenza per la salute e il benessere delle mani dell’operatore che scava se lo fa con una pala piuttosto che con le mani. Mi stai seguendo vero?

 

Il Vantaggio Meccanico in uno IASTM

Leva Vantaggio Meccanico

“Datemi una leva e vi solleverò il mondo” diceva Archimede.

Potresti esserti anche già trovato in questa condizione ed è facilmente comprensibile anche il motivo se ci pensi. I terapisti manuali, usando spesso proprio le mani durante i trattamenti, per diverse volte al giorno, per 5 o 6 giorni alla settimana, per almeno 40 o più settimane all’anno, vanno incontro ad un over training articolare evidente.

Allo stesso tempo è abbastanza normale trovare altri studi in merito ai Problemi alle Mani dei Fisioterapisti che affermano che è “statisticamente significativo” trattare, mobilizzare, impastare un tessuto rigido (magari in seguito ad una immobilizzazione prolungata) con l’ausilio di uno strumento piuttosto che con le mani e che questo possa avere effetti positivi sul trattamento finale (e quindi anche sul ROM). A patto però che lo strumento possa avere una Ergonomia tale da fornirmi un vero Vantaggio Meccanico per avere gli stessi effetti che potresti avere con la tua mano ma facendo molta meno fatica e quindi facendo PREVENZIONE attiva delle patologie professionali correlate e rendendo allo stesso tempo il trattamento più efficace ed efficiente.

In questo senso è fondamentale che lo IASTM che sceglierai di adottare per i tuoi trattamenti abbia determinate caratteristiche legate ai materiali (perché devono poter essere maneggevoli e di facile pulizia) e alla ergonomia perché deve poterti consentire non un semplice effetto leva ma una leva che in Fisica si definisce di primo tipo, ossia una leva vantaggiosa. Solo in questo modo potrai amplificare in modo esponenziale gli effetti a parità di tempo di somministrazione del trattamento e solo così soprattutto potrai salvaguardare anche le tue mani durante i trattamenti.
La gran parte degli IASTM in commercio sono invece di secondo tipo, ossia costituiscono una leva svantaggiosa.

Nessuna Ergonomia. Nessuna Certificazione. Materiali pesanti o non igienizzabili.

Se anche tu usi uno strumento di questo tipo fai attenzione perché sarebbe come per un centometrista usare scarpe col tacco 12. Non avrebbe nessuna speranza di vittoria anche se fosse il miglior atleta nella sua categoria e potrebbe infortunarsi alle cavigle molto facilmente.

Per questo motivo, dopo anni di ricerca e pratica clinica, ho ideato il Fascial Full, il primo IASTM Professionale in Terapia Manuale con il Sistema Save Your Hands..

Leggi ora cosa pensano i tuoi colleghi del Fascial Full sulla pagina Opinioni

 

IASTM e Terapia Manuale: A cosa mi serve quindi?

IASTM a cosa mi serve

Anche ai giorni nostri è ormai ben chiaro che gli IASTM sono estremamente utili ed efficaci sia per trattare le patologie strutturali, e quindi avere un carattere ed un effetto più locale e selettivo, sia per trattare patologie funzionali attraverso gli stimoli al sistema nervoso, circolatorio e linfatico prodotti meccanicamente, e quindi ottenere anche degli effetti sistemici più globali.

Ad oggi, infatti, la mobilizzazione assistita dei tessuti molli con l’ausilio di strumenti IASTM è una modalità operativa sempre più diffusa in terapia manuale che vede gli strumenti utilizzati come vere e proprie estensioni della mano dell’operatore, utili proprio, come dicevamo, per potenziare ed amplificare i risultati clinici raggiungibili con il solo uso delle mani.

E, contrariamente a quello che ci si potrebbe aspettare inizialmente, soprattutto da parte di chi non ha mai avuto esperienza o formazione in materia, con l’utilizzo degli adeguati strumenti professionali aumenta esponenzialmente lo sviluppo delle abilità palpatorie (come ti spiego nel mio Corso Avanzato, attraverso quello che io definisco l’effetto “antenna”, ossia la capacità di percepire in maniera amplificata, attraverso lo strumento, le densificazioni e le fibrosi tissutali).

Senza considerare il fatto che tra l’altro, oggi come in origine, gli strumenti consentono molto spesso di essere anche più precisi e selettvi in particolar modo quando stiamo trattando piccole aree anatomiche sia di carattere articolare, come ed esempio le ossa del carpo o l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), che di carattere inserzionale, come nel caso del trattamento delle inserzioni tendinee o legamentose.
La ricerca poi, negli ultimi anni, ci ha fornito anche ulteriori informazioni specifiche circa i vantaggi di uno IASTM in Terapia Manuale con diversi studi che ci hanno ampiamente dimostrato che gli effetti del carico, attraverso l’uso di uno IASTM, velocizzano il recupero e di conseguenza la riabilitazione oltre ad avere effitti sulla MEC, sui fibroblasti e perfino sul sistema immunitario.

Devi sapere, come ho scritto anche in questo articolo sul portale Fisioterapia Italia, che la mobilizzazione dei tessuti molli dovrebbe avere prima di tutto lo scopo di sottendere ad effetti neurofisiologici (e in questo caso ci vuole una ottima conoscenza e studio di questi ultimi e come ottenerli) e non meramente meccanici (che pure sono utili e necessari tipo per una rigidità post-intervento o post-immobilizzazione prolungata) e ovviamente gli effetti che ottieni con uno IASTM sul connettivo e sulle reazioni neurofisiologiche sono assolutamente sovrapponibili alla mano libera con la differenza che quest’ultima in alcune metodiche si sovraccarica parecchio in determinati casi.

Ed è per questo, come puoi vedere da questo link, che il Fascial Full™, lo IASTM che ho ideato, ha una forma Ergonomica studiata ed è l’unico strumento IASTM con Sistema Save Your Hands che permette uno scarico funzionale delle articolazioni della mano dell’operatore mantenendo una sensibilità di trattamento elevatissima anche perché è realizzato in un materiale che lo rende l’eccellenza in campo ingegneristico e tecnico, una speciale lega di ALLUMINIO di derivazione aeronautica.

E come ti dicevo prima, con l’adeguata formazione, la sensibilità nel percepire i cambiamenti in atto nel tessuto che stai trattando con il tuo IASTM è addirittura amplificata dallo strumento stesso. Questo ti consente di lavorare con maggiore precisione ed accuratezza, e di essere anche più efficiente ed efficace nel trattamento della Fascia e dei Tessuti Molli come spiego in maniera molto dettagliata anche nel mio Video Corso Avanzato IASTM 3.0 in Terapia Manuale che spero possa esserti utile.

 

IASTM: i vantaggi reali per la Terapia Manuale

In questo video ti mostro un esempio di trattamento per gli esiti di una distorsione di caviglia anche con l’uso di uno IASTM Professionale.

In conclusione abbiamo fin qui approfondito in che modo uno IASTM Professionale ti fornisca un vantaggio meccanico che ti consente di raggiungere una maggiore profondità ed efficenza di trasmissione della forza meccanica rispetto a quella che può essere prodotta con le sole mani nude. 

Ti consiglio, a questo punto, se vuoi migliorare la qualità dei tuoi trattamenti, essere più specifico e selettivo, lavorare in maniera più diretta certe articolazioni e i tessuti molli e la fascia e allo stesso tempo vuoi fare in modo di risparmiarti le mani in determinate circostanze e conoscendo bene strumento e modalità operative (oltre che tutta la teoria di base), direi che non puoi farne a meno. Anzi, è fondamentale avere uno strumento professionale con determinate caratteristiche anche costruttive. E in questo caso l’aspetto fondamentale è l’Ergonomia dello strumento per l’operatore. Sempre con la massima integrazione possibile tra Terapia Manuale, Terapia Fisica ed Esercizio Terapeutico.

Tra l’altro se vuoi imparare tutti i concetti di base e l’uso avanzato di uno IASTM in Terapia Manuale, come trattare al meglio la Fascia ed i Tessuti Molli, anche con esempi pratici ho preparato questo video corso avanzato che potrebbe esserti utile.

Poi ben venga chi ritiene utile anche un pezzo di legno (romantico ma decisamente ANTIGIENICO e non certificato come molti altri materiali e prodotti, fai attenzione), un osso, o altro strumento di quale che si voglia materiale. Lì poi è come un lettino da lavoro, chi prende quello fisso di legno, chi prende quello motorizzato di metallo, chi prende quello snodato, chi prende quello “aromatizzato”.

È solo una questione di “prospettive”.

L’importante e avere sempre l’occhio puntato sul “fine”. Perché è sempre il fine che giustifica il mezzo.

 

Fammi sapere cosa ne pensi lasciando il tuo commento e se ti è piaciuto l’articolo condividilo

PS leggi la pagina dedicata alle Opinioni dei tuoi colleghi sul Fascial Full

Fascia e IASTM 3.0

Video Corso AVANZATO IASTM 3.0

Vuoi diventare anche tu un Esperto nell’uso di uno IASTM Professionale in Terapia Manuale nel trattamento della Fascia e dei Tessuti molli?

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest